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Nel nostro oratorio sono ad oggi circa 350 gli iscritti, con una cinquantina di animatori e partecipano all’Oratorio estivo anche bambini non appartenenti alla nostra Fede.

Dal sito della PG Fom

L’Oratorio estivo 2017si apre a tutto il creato. Saranno questi dei giorni in cui vivere la bellezza e la contemplazione di tutto ciò che è buono, lasciando che ogni ragazzo e ogni ragazza possano guardare, stupirsi, conoscere, contemplare e benedire. Sarà come stare innanzi all’universo intero e vedere, un poco alla volta, le cose con lo sguardo del Creatore. Nel racconto della Genesi al primo capitolo, la narrazione dei giorni della creazione ci rivela un mondo ordinato, perché voluto e desiderato pezzo per pezzo, costruito un poco alla volta, in un lavoro creativo che ha determinato una continua «accensione» di realtà, tessuta insieme come in un mosaico, fino alla gioia per aver visto compiere tutte le cose, per aver detto e fatto bene ogni cosa.

Da un articolo di Panorama.it dell'11 giugno 2012 di Barbara Massaro

Ultima campanella. La fine della scuola. Tre mesi di vacanza, ozio e divertimento. Quello che, però, per milioni di studenti è l'inizio della pacchia, per altrettanti genitori è la fine della pace. Perchè se loro - i ragazzini - di mesi di vacanza ne hanno tre; mamma e papà - a fatica - strappano un paio di settimane di ferie in barba alla crisi. E gli altri due mesi e mezzo?

Lo Stato cosa fa per venire incontro alle famiglie? Poco. I Comuni con i fondi che hanno a disposizione si organizzano come possono, ma la vera ancora di salvezza è rappresentata dagli oratori parrocchiali. Aperti dalla mattina alla sera. E così in questo vuoto di iniziative 'laiche' anche famiglie non credenti e lontane dalla Chiesa si trovano nelle condizioni di non avere alternative. Il figlio durante le ore d'ufficio sta all'oratorio tra preghiere, giochi e messaggi evangelici. I numeri, del resto, parlano chiaro.

Milano sono poco più di 10.000 i bambini di età compresa tra i 3 anni e i 12 anni che, se iscritti e saliti sufficientemente in graduatoria, possono usufruire per una cifra che varia a seconda del reddito dichiarato sul modello Isee, dei 39 centri estivi.

I 3.000 oratori della Diocesi di Milano accoglieranno  450.000 giovanissimi studenti in libera uscita. Come si spiegano questi numeri? 

"L'esperienza degli oratori - spiega Don Samuele Marelli- ha tre peculiarità proprie. La prima è che si inserisce in un percorso di continuità con il resto dell'anno. Gli oratori sono aperti sempre e d'estate invece che chiudere moltiplicano la propria attività e diventano un luogo di riferimento per l'intera comunità. Il secondo è la consistenza e la capillarità dell'iniziativa. Il terzo è la gratuità. I 50.000 volontari che per tutta l'estate lavorano con noi agiscono grazie alla loro passione educativa e allo spirito di gruppo che guida la scelta del volontariato. C'è spazio per tutti e tutti possono darsi da fare. Dai ragazzi delle superiori che vengono a buttare un occhio ai piccoli, alle mamme che portane le torte e danno una mano a pulire, fino ai parrocchiani che dedicano qualche ora all'attività degli oratori. Questa rete comunitaria permette di rimanere aperti dalla otto di mattina alle sette di sera. Chi vuole può anche mangiare in oratorio". (...)

"Gratuità non significa improvvisazione. Esiste una professionalità non retribuita che è quella che regge e guida il progetto. La Diocesi, inoltre, ogni anno propone un sussidio molto completo che va dai canti ai giochi agli approfondimenti. Ogni  giorno di oratorio estivo sarà aperto dalla scoperta di un verbo che  metterà in moto tutte le attività a tema e al centro ci sarà la  preghiera del giorno". (...)

Le undici ore di attività sono scandite da giochi, esperienze didattiche e preghiere. Il gioco è comunque centrale. L'oratorio rappresenta un momento di divertimento e di annuncio. La Chiesa ha due modi per evangelizzare. Quello esplicito, attraverso la catechesi e quello implicito che filtra dando il buon esempio nelle azioni di tutti i giorni.