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Al termine di questo mese che ha visto la nostra comunità in festa,  mentre siamo chiamati ad entrare nel quattrocentesimo anniversario di fondazione della nostra Parrocchia, mentre ci accingiamo a concludere questo anno pastorale portiamo la statua della Beata Vergine Maria per le strade del nostro quartiere. 

E’ un gesto di devozione con il quale vogliamo dire apertamente la nostra fede nel Signore. La devozione alla Santa Vergine è un mezzo privilegiato “per trovare Gesù Cristo perfettamente, per amarlo teneramente e servirlo fedelmente”(Trattato della vera devozione, 62). Questo centrale desiderio di “amare teneramente” viene subito dilatato in un’ardente preghiera a Gesù, chiedendo la grazia di partecipare all’indicibile comunione d’amore che esiste tra Lui e sua Madre. La totale relatività di Maria a Cristo, e in Lui alla Santissima Trinità, è anzitutto sperimentata nella osservazione: “Ogni volta che tu pensi a Maria, Maria pensa per te a Dio. Ogni volta che tu dai lode e onore a Maria, Maria con te loda e onora Dio. Maria è tutta relativa a Dio, e io la chiamerei benissimo la relazione di Dio, che non esiste se non in rapporto a Dio, o l’eco di Dio, che non dice e non ripete se non Dio. Se tu dici Maria, ella ripete Dio. Santa Elisabetta lodò Maria e la disse beata per aver creduto. Maria – l’eco fedele di Dio – intonò: Magnificat anima mea Dominum: l’anima mia magnifica il Signore. Ciò che Maria fece in quell’occasione, lo ripete ogni giorno. Quando è lodata, amata, onorata o riceve qualche cosa, Dio è lodato, Dio è amato, Dio è onorato, Dio riceve per le mani di Maria e in Maria” (Trattato della vera devozione, 225).

E’ un gesto di benedizione per tutte le nostre case e tutte le nostre famiglie.  “La Vergine Maria, Madre di Dio e Madre della Chiesa, sostenga le famiglie, conforti gli ammalati, incoraggi i giovani. Faccia crescere in tutti noi il desiderio di amare di più i fratelli per sentirci tutti figli dello stesso Padre. Ci aiuti a riconoscere e a seguire il Signore perché egli è il vero ed autentico bene della vita, perché è la vita stessa: 'Io sono la vita'. La Vergine Maria, sorgente della vita, con il suo materno amore ci faccia sperimentare sempre l'amore di Dio e ci insegni a riconoscere in ogni circostanza la sua presenza nella nostra vita”. 

E’un gesto profetico, con il quale richiamiamo l’attenzione di tanti che hanno interrotto la loro partecipazione alla vita di fede.

Maria insegna a ciascuno di noi  a farci progressivamente discepoli; a pronunciare il nostro “eccomi”,  ogni giorno  anche dinanzi alle sorprese imprevedibili di Dio; a rendere spedito il nostro cammino nel vivere il servizio dentro la nostra comunità cristiana e  nella società. Nella risposta di Maria, vi è l’invito per ciascuno di noi a divenire come lei uomini e donne della carità, del servizio, della disponibilità, non eliminando la domanda che anche Maria ha fatto: “come è possibile questo?” e che ogni credente si fa quando  assume i problemi, le ansie, gli interrogativi che lo toccano appunto come uomo, e a cui deve una risposta.

Maria, che accompagna sempre i passi della vita di ogni uomo, ci sia vicina e ci doni, dal cielo, la sua protezione.